“Tu dunque sopporta sofferenze, come un buon soldato di Gesú Cristo.” (2 Timoteo 2:3)
Sono stato tanti anni nei corpi speciali delle forze armate. Quando mi trovavo lì non avevo idea, che dopo il mio congedo con il grado di sottufficiale avrei servito nelle forze armate di Dio. Eppure è cosi fratelli. Dio ci prepara nella vita per poi impegnarci nelle cose dello Spirito. Oggi dopo 27 anni mi rendo conto della disciplina militare. Essa è ferrea, fa soffrire, ma quelle sofferenze devono essere sopportate, costi quel costi. Non puoi pretendere di andare in battaglia ed uscire fresco come una rosa. In battaglia un proiettile, una scheggia, un taglio, lo dovrai prendere. Così è nella vita spirituale, non puoi lottare contro il diavolo pensando di uscirne “pulito”. Quello che conta è che tu combatta per Cristo, se lui è il tuo capitano, Egli ti ha dato l’esempio della sofferenza, Egli ha preso i colpi letali per te, e tu non vuoi prendere qualche scheggia? Lasciati guidare dallo Spirito Santo che è lo stratega della guerra spirituale. Se sei un buon soldato di Cristo, soffrirai, ma con la certezza della vittoria.

Sezione :

Riflessioni

Note su questo testo :

Gesù è il capitano delle nostre battaglie spirituali, qualche scheggia non ci ucciderà

Descrittori :

Riflessioni,2 Timoteo 2:3,disciplina spirituale