INTRODUZIONE

Sappiamo benissimo che l'Antico Testamento è la prefigura del Nuovo, e che per comprendere bene le Sacre Scritture bisogna necessariamente conoscere sia l'uno sia l'altro.Oggi mi sono soffermato sull'arca di Noè, un fatto storico-biblico senza precedenti poiché in esso si prefigura la distruzione del mondo (che è avvenuta per mezzo dell'acqua) e che avverrà al termine dei tempi mediante il fuoco.Quale utile aspetto cristiano possiamo tirare fuori da questa raffigurazione biblica? Perché la storia di Noè e dei suoi figli deve farci riflettere? Dio ha promesso che non ci saranno nuove inondazioni per distruggere il mondo (nonostante ciò questo non significa che non ci saranno inondazioni isolate anche se di proporzioni gigantesche), la sua promessa è stata sigla con quello che noi oggi conosciamo come “arcobaleno” (che la comunità gay ha voluto a tutti i costi prendere in prestito come “suo simbolo” di pacifico orgoglio). Tuttavia l’arca rappresenta biblicamente la salvezza offerta da Dio a coloro che ubbidiscono alla sua volontà. Noè temette Dio, gli ubbidì e quindi il Signore chiese lui ed ai suoi figli di costruire l’arca della salvezza, che sarebbe stata operativa giusto nel momento in cui la pianificazione della distruzione della razza malvagia avrebbe avuto inizio.

VALUTAZIONI SUL RACCONTO BIBLICO

Leggiamo la Parola di Dio per onorare il Signore: “ Così Noè entrò nell'arca con i suoi figli, sua moglie e le mogli dei suoi figli, a motivo delle acque del diluvio. ” (Genesi 7:7). Se prendiamo in considerazione tutto il testo del diluvio potremo appurare questi aspetti:

  • L’arca era l’unico modo per scampare al diluvio;
  • Dio aveva stabilito che l’arca avesse una sola porta d’accesso;
  • L’invito ad entrare era gratuito, non era imposto alcun prezzo o sacrificio;
  • C’era un limite di tempo per entrare nell’arca (tempo in cui la porta era aperta);
  • Dio chiuse Noè nell’arca per tutto il tempo necessario alla sua salvezza;

Che cosa ci ricordano questi aspetti fratelli e sorelle? Non ci parlano forse di Cristo? Non ci portano a comprendere che Cristo oggi rappresenta ciò che l’Arca era per Noè ed i suoi figli? Non è Gesù la porta? L’unica porta? Non è forse gratuita la salvezza? Non c’è un limite per accettare Gesù Cristo (che è questa vita) ? Non è forse Gesù l’unico modo per scampare alla morte eterna? Tutto quello che accadde a Noè, accade oggi a noi. Cristo Gesù è l’arca della nostra salvezza. Se facciamo un esame del testo biblico, troveremo anche la risposta spirituale:

  1. Gesù Cristo è l’unica via per andare in cielo e per essere salvati, nessuno può arrivare al Padre, senza l’intervento salvifico di Gesù (Giovanni 14: 6).
  2. C’è forse un’altra forma di salvezza oltre la fede? No! Non c’è nessuna salvezza né per opere e nemmeno per meriti (Efesini 2: 8-9).
  3. La vita eterna è un dono offerto gratuitamente, l’acqua della vita non si paga, chi ha sete venga a berla, dice il Signore (Romani 6:23, Apocalisse 22:17).
  4. Cosi come Noè era al sicuro nell’arca, cosi i credenti sono al sicuro in Cristo,; Gesù stesso afferma “che nessuno può rapire le pecore dalla sua mano” (Giovanni 10: 27-30, Efesini 4:30).
  5. Non si può decidere quando essere salvati, esiste un “tempo accettevole”, nel quale la “porta della salvezza” è aperta! (II Corinzi 6: 2, Giovanni 6:44).

Queste prime riflessioni dovrebbero farci capire che il piano di Dio per la salvezza dell’uomo era già deciso dall’inizio. Dio vuole salvarci mediante la fede in Cristo, e questa salvezza è gratuita per chiunque voglia sottomettersi al Signore. Esaminiamo adesso le motivazioni per le quali Noè seppe prendere le giuste decisioni sottomettendo la sua volontà a quella di Dio.

ENTRARE NELL’ARCA DELLA SALVEZZA! PERCHE?

Noè sapeva che ci sarebbe stato un giudizio, anche Gesù ci ha detto che ci sarà un giudizio a venire (Matteo 3: 7), dal quale non potremo scampare. Il giudizio è una conseguenza del peccato, al tempo di Noè accadde questo: “Ora l'Eterno vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo. ” (Genesi 6:5). Il Signore era disgustato dal peccato, poiché Egli è santo e non può sopportare la via peccaminosa. La decisione del Signore verso le creature corrotte era la distruzione, poiché nessuno di essi aveva cuore per le cose di Dio: “Così l'Eterno disse: «lo sterminerò dalla faccia della terra l'uomo che ho creato, dall'uomo al bestiame, ai rettili, agli uccelli del cielo, perché mi pento di averli fatti» ” (Genesi 6:7). Dio non fa di tutta l’erba un fascio, Egli è giusto e quindi provvede la salvezza per coloro che ubbidiscono alla sua Parola: “Fatti un'arca di legno di gofer; Fa' l'arca a stanze. e spalmala di bitume di dentro e di fuori.” (Genesi 6:14). Dio aveva visto il cuore di chi temeva il suo nome e per lui (e la sua famiglia aveva provveduto una via di salvezza).Questo accade ancora oggi, Noè fu motivato ad entrare nell’arca preparata da Dio, perché egli si fidava del suo Signore. Se tu non ti fidi di Dio, difficilmente ubbidirai alla sua voce. Devi fidarti del Signore. Dobbiamo essere consapevoli che Dio fa tutto ciò che è necessario per la nostra salvezza. Sottolineo alcune motivazioni di Noè:

  • FEDE IN DIO ED UBBIDIENZA INCONDIZIONATA: “E Noè fece così, fece esattamente tutto ciò che DIO gli aveva comandato.” (Genesi 6:22);
  • PRESE IL SIGNORE SUL SERIO, CREDENDO IN CIO’ CHE AVREBBE FATTO: “ Ed ecco, io stesso sto per far venire il diluvio delle acque sulla terra, per distruggere sotto i cieli ogni carne in cui è alito di vita; tutto quello che è sulla terra morirà. ” (Genesi 6:17);
  • FIDUCIA CHE LA PROMESSA DI DIO NON SAREBBE VENUTA MENO: “Ma io stabilirò il mio patto con te e tu entrerai nell'arca: tu, i tuoi figli, la tua moglie e le mogli dei tuoi figli con te. ” (Genesi 6:18).

Con queste premesse Noè entro nell’arca per primo e subito dopo tutta la sua famiglia nell’ordine di moglie, figlie e nuore. Dio chiama per famiglie, Dio ama le famiglie, sentiamo Giosuè cosa dice al popolo di Israele: “ma in quanto a me e alla mia casa, serviremo il Signore” (Giosuè 24:15).CONCLUSIONEDa quello che abbiamo letto possiamo constatare che oggi c’è un tempo in cui possiamo essere salvati gratuitamente avendo fede in Cristo Gesù, riconoscendolo come salvatore e come unica via per il Padre. Il dono che ne avremo è la vita eterna, ed alla stessa maniera, la salvezza viene estesa alle nostre famiglie, nostra moglie, nostro marito, i nostri figli! Ma bisogna ubbidire ed avere fede nella sua Parola: la bibbia. Vorrei concludere con questo importante insegnamento in Proverbi 11:30:

Il frutto del giusto è un albero di vita, e chi fa conquista di anime è saggio.

Cosi come Noè fece, anche noi dobbiamo confidare che la nostra famiglia, i nostri amici, i nostri conoscenti possano salire sull’arca della salvezza che è Cristo. Dobbiamo parlare loro del peccato, del giudizio e della giustizia, sarà poi lo Spirito Santo a convincere l’uomo e non noi. Il nostro limite è la predicazione, il lavoro dello Spirito Santo è il convincimento, facciamo quello che ci è stato chiesto, sforziamoci di portare sull’arca la nostra famiglia, e chiediamoci: Sono disposto anch’io come Noè ad entrarci per primo? Se faremo queste cose saremo beati e la nostra salvezza sarà certa come certe e fedeli sono le promesse di Dio.Past. Ev. Eddie Calo

Sezione :

salvezza

Note su questo testo :

L'arca di Noè ha un preciso significato cristiano

Descrittori :

salvezza,arca di noe,Studi biblici